Al Napoli Comicon come al WWE con Terence Hill e Bud Spencer

In Eventi IT by Giulia

Napoli è la città natale di Bud Spencer, quindi è stato entusiasmante portare il ‘BeanShow‘ a Napoli Comicon.
Si tratta di un Festival internazionale che in media conta oltre 150 mila visitatori ogni anno.
Essendo conosciuto anche come pop culture festival, non potevano mancare due icone popolari come Terence Hill e Bud Spencer .

In tutto questo cosa c’entra la WWE (World Wrestling Entertainment)?

Può forse sembrare fuori luogo, o forse no se pensiamo all’Uomo del Mistero de ‘Anche gli angeli mangiano fagioli‘.
La fisicità di Bud spencer effettivamente ben si presta anche al mondo del Wrestling.
Tuttavia il motivo per cui si fa riferimento al WWE non è questo ma qualcosa di molto radicato e profondo che trova origine in ‘Lo chiamavano Trinità…‘, un film che abbiamo imparato non smette mai di stupire e per questo è andato oltre il tempo.

Lorenzo Ferrero, Michele Posa, Luca Franchini, Victor Laszlo, Marcello Vicini e Alberto Baldisserotto sul palco di un teatro presentano il BeanShow

Da sinistra Lorenzo Ferrero, Michele Posa, Luca Franchini, Victor Laszlo, Marcello Vicini e Alberto Baldisserotto

 ‘BeanShow’ al Napoli Comicon

BeanShow è un Panel che si prepone di creare una connesione tra il Cinema al Comics.
Si tratta di uno spettacolo che punta a creare nei presenti momenti di contatto con il mondo cinematografico e visivo.

Il nome BeanShow si è originato e ha trovato significato dal Libro ‘I fagioli comunque… erano uno schifo’ di Marcello Vicini, un viaggio immaginario nell’universo di Bud Spencer e Terence Hill attraverso 74 testimonianze inedite, la cui Copertina e Grafica sono state curate da Alberto Baldisserotto, autore della collana ufficiale a fumetti di ‘Trinità e Bambino’.

Questo Show ha la caratteristica di essere in continua trasformazione, in quanto ha la peculiarità di cambiare forma di evento in evento.

A Napoli Comicon infatti assieme a Marcello e Alberto si è potuto godere della straordinaria partecipazione di Victorlaszlo88, Michele Posa e Luca Franchini.
Con loro ha potuto prendere forma un dialogo tra diversi contenuti inediti raccolti negli anni, passando per ‘Lo chiamavano Trinità…’ e non ultimo celebrando il 50° di ‘…altrimenti ci arrabbiamo!‘.

Proprio in questo dialogo ha trovato spazio un momento WWE.

Infatti ha preso forma un grande divertimento generato da Michele Posa e Luca Franchini, nel momento in cui hanno realizzato una Telecronaca live mentre scorrevano le immagini finali della scazzottata finale di ‘Lo chiamavano Trinità…’.

Il Wrestler di ‘Lo chiamavano Trinità…’

Ogni storia ha la sua leggenda.

‘Lo chiamavano Trinità…’ già di per sè è un film permeato di molteplici aneddoti, a partire dalla tazza che contiene una bottiglia di vino e la mucca sul tetto della Locanda.
Quando si è visto un film letteralmente migliaia di volte e si è letto le curiosità che gli ruotano attorno, generalmente pensiamo di aver raggiunto una conoscenza completa della pellicola.

Eppure non è così.
Abbiamo scoperto qualcosa di nuovo proprio in occasione di Napoli Comicon, grazie alla presenza di Michele Posa e Luca Franchini che hanno portato il mondo WWE in contatto con Trinità e Bambino.
Tra i Mormoni interpretati nel Film appare Lorenzo Fineschi.

Lorenzo Fineschi è stato un wrestler professionista che ha gareggiato in tutta Italia durante gli anni ’60.
Nel 1965, Fineschi fu arrestato in relazione a una serie di rapine a Milano. All’inizio Fineschi negò di aver commesso un reato, ma dopo ulteriori indagini da parte della polizia… Fineschi fu effettivamente ritenuto responsabile e incarcerato.
A quel tempo i wrestler professionisti in Italia non erano ben pagati e, nonostante Fineschi fosse una delle migliori star italiane, anche lui soffriva finanziariamente. Il suo arresto portò al declino del wrestling professionistico in Italia per diversi anni (Link alla fonte della notizia).

Ritaglio di articolo di giornale del 1960 con foto lottatore di wrestling e forze dell'ordine al lavoro

Articolo di giornale che ritrae Fineschi all’epoca dell’arresto

Quella sopra riportata è l’unica foto da lottatore di Lorenzo Fineschi, stella del Catch milanese negli anni ’60. Da attore trovate di tutto, ma da wrestler praticamente nulla.

Dopo un periodo di detenzione non precisato, Lorenzo Fineschi viene rilasciato e decide di intraprendere un nuovo percorso professionale. Diventa attore e recita in molti film girati in Italia.

Foto di Victor Laszlo, Alberto Baldisserotto, Luca Franchini, Marcello Vicini e Michele Posa nel Backstage di Napoli Comicon

Da sinistra Victor Laszlo, Alberto Baldisserotto, Luca Franchini, Marcello Vicini e Michele Posa nel Backstage

Finale con sorpresa: da docuromanzo a docu-film

L’evento del BeanShow a Napoli è stato occasione di lancio di un nuovo progetto avviato da Marcello Vicini.

Si tratta di un docu-film sceneggiatura già esistente è curata da Marcello Vicini, autore del libro, insieme ai grandi Eugenio Alabiso (montatore storico di quasi tutti i film della coppia), Ernesto Gastaldi (sceneggiatore di “Il mio nome è Nessuno” e ”Si può fare amigo!”), Paolo Fondato (figlio del regista Marcello Fondato, aiutoregista del padre e sceneggiatore di “Altrimenti ci arrabbiamo!”) e Marco Tullio Barboni (figlio di E.B.Clucher, aiuto regista del padre e sceneggiatore di “Nati con la camicia” e “Non c’è due senza quattro”).

Alcuni nomi che hanno aderito al progetto: Sal Borgese, Riccardo Pizzuti, Oliver Onions, Annibale Giannarelli, Ottaviano Dell’Acqua, Manuel de Blas, Renato Casaro e tanti altri. Il docufilm sarà arricchito dalle illustrazioni di Alberto Baldisserotto.

Per approfondire e contribuire al progetto, entra nel link di Eppela dedicato al Progetto.

Gruppo di persone in fila in un teatro in attesa di acquistare un libro presso una postazione di vendita

Alberto Baldisserotto e Marcello Vicini durante il firmacopie dopo il Panel BeanShow